TEMA DELL'ANNO: SHARING GENERATION

Dalla circolarità nell’economia, all’uso comune di biciclette e automobili (car e bike sharing), fino a quello degli appartamenti, lo sharing rappresenta un termine chiave degli anni più vicini a noi, segno della maturazione di una prospettiva diversa nel rapporto con le cose.

La logica della proprietà sui beni, come forma di controllo totale ed esclusiva, cede il passo a un rapporto di funzionalità: il valore è dato dalla fruizione di essi, non dal dominio che spesso li relega tra le cose dimenticate e inutilizzate.

Il concetto di sharing, che nasce nel lessico dell’economia, rappresentandone una nuova modalità, sposta però l’attenzione anche lungo una seconda linea. Se l’antichità romana ci ha consegnato la proprietà come diritto di ‘usare e abusare’ di una cosa – fissando nella facoltà di distruzione la manifestazione suprema dell’assolutezza del controllo concessa al proprietario – l’idea della fruizione condivisa costringe a un mutamento dell’atteggiamento mentale nel rapporto con il mondo materiale, dal quale discende un ripensamento di natura etica del rapporto con la società e le persone. L’uso condiviso dei beni comuni implica che la fruizione sia accompagnata dalla loro conservazione. Ciò consente di poter reinserire questi beni nel circuito economico, e dunque renderli disponibili di nuovo, ma soprattutto – in quanto se ne abbia cura -, consente di maturare un modello di sviluppo che si orienti al concetto di equilibrio e non di prevaricazione dell’essere umano sull’ambiente e dell’uomo sull’uomo.

La relazione con un altro tema chiave del nostro tempo, la sostenibilità nelle sue varie declinazioni, si profila qui con evidenza. Ecco allora che nell’edizione 2020 degli UnibsDays – un’edizione segnata da un contesto mondiale delicato, doloroso e complicato – ci è parso interessante porre al centro della scena il frutto di tali mutamenti di pensiero: sharing generation, ad indicare e valorizzare una generazione di giovani uomini e donne cresciuti respirando questa mentalità e che la incarnano, per i quali la condivisione è un modo di essere, prima che di avere. Condividere sembra essere la dimensione che più invochiamo dall’attesa ripresa delle attività in presenza. Finalmente abbiamo forse trovato la giusta collocazione della tecnologia che ci consente di collegarci a distanza. Essa dovrà essere uno strumento, anche più potente di quanto lo conosciamo oggi, ma pur sempre uno strumento e non un condizionamento. L’Università, da sempre e per vocazione, si muove in questa logica.

Il sapere è ‘utile’ e ‘vale’ se condiviso con gli altri.

La condivisione è dunque una cifra del mondo scientifico-accademico: segna tanto la relazione, biunivoca, tra docenti e studenti, quanto il metodo della ricerca, che solo nel comunicare e diffondere gli esiti pone le basi per il miglioramento e il progresso.

Il Rettore
Maurizio Tira

CONDIVIDIAMO!

Quest’anno UNIBSDAYS è live!

Venerdì 22 maggio dalle ore 10:00 un’intera giornata di orientamento per scoprire i nuovi corsi di laurea per l’anno accademico 2020/2021 con video presentazioni, stand virtuali di orientamento, dirette social con i docenti e talk show con ospiti d’eccezione ed esperti sul tema dello sharing.

UNIBSDAYS 2020

7ª Edizione [LIVE]

Il grande evento di orientamento organizzato dall’Università degli Studi di Brescia con il patrocinio del Comune di Brescia e della Provincia di Brescia